Goodbye Michael (2)

Avrei voluto che quel maledettissimo 25 giugno 2009 non fosse mai trascorso, eppure la storia fa il suo naturale corso anche se spesso ciò può farci male. Già la storia, come quella che tu Michael hai scritto per mezzo secolo, una storia che racconteremo ai nostri figli e nipoti, quella di un bambino rimasto tale fino alla tragica morte. Io di certo racconterò di come hai accompagnato la mia adolescenza, di quei pomeriggi, già fin dalle scuole medie, trascorsi a studiare in compagnia della tua splendida musica, delle innumerevoli volte che ho ammirato i tuoi passi di danza, che ho visto Moonwalker ed i tuoi concerti in tv con il rimpianto di non averti mai potuto ammirare dal vivo. Ma soprattutto racconterò di quella straordinaria persona che eri, del tuo cuore immenso, di come ti sei preso cura dei meno fortunati e di come la tua fragilità abbia fatto gola a gente senza scrupoli. Su di te è stato detto e scritto di tutto, nonostante la tua grandezza eri troppo vulnerabile, troppo facile colpirti. Qualcuno ha sostenuto che avevi voluto cambiar il colore della pelle, tu hai rivelato di essere malato di vitiligine, ci son più motivi per crederti che per non crederti visto che saresti l’unico caso di uomo che riesce a cambiar colore della pelle.Ma sono gli stessi medici e amici intimi che hanno confermato questa situazione dichiarando che eri costretto a particolari trattamenti per coprire le macchie della tua pelle. In ogni caso quello che è certo che per i “bianchi” che trascorrono tutto l’anno sotto le lampade per apparire con un colore della pelle innaturale nessuno si scandalizza e, cosa più importante, tu non hai mai rinnegato la tua appartenenza ed anzi la hai esaltata e rivendicata per tutta la tua esistenza, hai detto “sono un nero americano e sono fiero di esserlo”. Si è detto che dormivi in una camera iperbarica, mentre si trattava di un acquisto in dono per un ospedale, d’altro canto come potevi se viaggiavi di continuo e poi cosa poteva esserci di interessante in tutto ciò non ci è dato sapere. Di certo il fondo è stato toccato quando sei stato oltraggiato a causa di false accuse di molestie su minori. Nessuno ti ha chiesto scusa quando dopo il 1993 si è appreso che il padre del tuo accusatore ha voluto rovinarti architettando tutto perchè voleva dei soldi da te che non aveva ottenuto, e nessuno lo farà adesso che il tuo stesso accusatore dopo la tua morte confessa di essere stato indotto dal padre a calunniarti. Anche tra tuoi i più acerrimi e forcaioli nemici a nessuno ha sfiorato l’idea di indignarsi difronte ad un padre che rinuncia a denunciare un reato gravissimo a danno del proprio figlio in cambio di una somma di denaro, come dire che se fosse stata vera l’accusa mossa nei tuoi confronti, per questa gente era grave un atto di pedofilia ma non quella di un padre che “vende” la tutela del figlio. Lo stesso si è verificato nel 2005 quando dopo aver aiutato un bambino a guarire dal cancro ti sei visto accusare di molestie nei suoi confronti da parte della madre dedita alla frode e alla estorsione. In quel caso una corte ha sancito la tua assoluta innocenza per assenza di una ben che minima prova e/o testimonianza a tuo carico ma anzi per l’esistenza di prove di segno contrario. Oltretutto la tua vita e la tua casa è stata vagliata per anni dalla polizia e mai nulla è emerso se non l’amore e la dedizione per i bambini e i tuoi figli. Purtroppo questo non è mai bastato per quello sparuto e rumoroso gruppo di persone che ti ha sempre detestato e condannato a priori, persone che non ti conoscono neanche, che non sanno cosa pensavi e cosa facevi ma evidentemente amanti del torbido e della giustizia sommaria la stessa che ha condannato a morte l’incarnazione dell’amore circa 2000 anni fa, e se è stato fatto con un uomo simile di certo lo si poteva fare con te che nella tua straordinarietà eri sempre un comune mortale. Una occasione troppo ghiotta per frustrati e moralisti ottusi considerare un mito, l’uomo più popolare al mondo, un pericoloso pedofilo, un modo per dire “visto la pedofilia esiste”, il capro espiatorio di tutto il male che c’è in giro e che si vuole sempre lontano da noi. Per questi individui si può solo dire vergogna. Tutto ciò ti ha logorato fino alla morte, la tua fragilità non ti ha permesso di affrontare tutto questo fango. Per fortuna dalla tua parte ci son sempre stati decine di amici come Diana Ross, Liz Taylor, Liza Minnelli, Sophia Loren, Luciano Pavarotti e tanti altri, chi ha letto la tua vita con obiettività e le milioni di persone che da sempre ti sostengono e che sanno che sei l’uomo che ha da dato più di tutti per le persone bisognose di questo mondo, che ha speso la sua vita per la tutela e la felicità dei bambini cercando così di alleviare i tuoi tormenti che non ti hanno mai abbandonato. Tormenti dovuti ad una infanzia che avresti voluto come gli altri mentre il tuo stesso talento ti ha costretto a non avere, tormenti dovuti ad un padre padrone violento che teneva più al tuo valore artistico che al tuo essere figlio, lo stesso padre che picchiandoti a cinghiate e bastonate per farti dare sempre il meglio ti ha riempito di paure. Un padre che ti umilava per il tuo aspetto fisico e ti scherniva per il tuo naso e, forse proprio per quello hai pensato di cambiarlo con le solite strumentali ed inopportune chiose di chi non aveva altro a cui pensare. E tu tutto questo male hai cercato di tradurlo in amore per i bambini volendo a tutti costi rimanere uno di loro un eterno Peter Pan come tu stesso ti definivi. Al di la di questo male resta tutto quello che hai dato per chi vive una esistenza estremamente difficile ed una eredità musicale che non ha eguali. Tu eri e resterai per sempre il Re del pop, il re più popolare della storia perchè sostenuto da miloni di persone in tutti i continenti e perchè l’unico re incoronato dal suo stesso popolo. Persone come te ne nascono una ogni cento anni o forse ogni mille, tu hai forgiato un nuovo stile musicale e un uovo modo di ballare, unico, inimitabile, inconfondibile. Dai tuoi testi traspare un mondo, quello esistente, corrotto, crudele, ingiusto ed un mondo quello da te sognato colmo di amore, giustizia e purezza. Se si pensa ai quasi 800 milioni di dischi che hai venduto nella tua straordinaria carriera, si capisce quanto fuori dal comune fosse il tuo talento, di quanto fossi un genio fuori dalla portata di tutti. Con te esiste un prima ed un dopo. Oggi ci viene a mancare l’autore di tutto ciò, ma le persone come te nascono per rimanere immortali. Grazie per essere esistito e trova finalmente quella pace che ti è stata negata in questa vita. Un particolare pensiero lo rivolgo ai tuoi splendidi figli orfani di un uomo e padre straordinario.
Goodbye Michael.
Goodbye Michael (2)ultima modifica: 2009-07-07T21:51:00+00:00da vice-80
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