Da Liberazione del 10.04.2008

Roy Paci musicista siciliano che canta (anche) contro Cuffaro

«Voto Bertinotti perché è l’unico
che dà sicurezza e speranza»

Angela Mauro

Non che Roy Paci abbia mai avuto le idee confuse sulla politica. Da sempre elettore di Rifondazione, quest’anno la sua scelta nell’urna ricadrà sulla Sinistra Arcobaleno. Scelta di parte, convinta e chiara «da quando ho raggiunto l’età per votare», spiega l’artista siciliano, guest star della tappa elettorale barese del candidato premier Fausto Bertinotti. Nessun dubbio, dunque, ma se ci fosse qualcosa da rafforzare nella determinazione dello stare a sinistra, per Roy Paci è facile pescare nel passato recente. Febbraio, il governatore Totò Cuffaro si è appena dimesso dopo la condanna di primo grado per collusioni con alcuni mafiosi, Roy Paci e i suoi Aretuska si esibiscono in concerto ad Agrigento: con un “fuori programma”. Il ritornello “Toda Joia, Toda Beleza” diventa “Vasa vasa s’inniu a casa”, letteralmente “Bacia bacia se n’è andato a casa”, laddove “Vasa vasa” è il soprannome di Cuffaro.

Querele?
Da Cuffaro non ne ho ricevute. Ma alcuni giornalisti della stampa locale, nonché lo stesso sindaco di Agrigento Zambuto, hanno scatenato una vera e propria invettiva contro di me. Ho risposto con un comunicato sul mio blog dal titolo “Il coraggio di cantare” nel quale pongo una domanda: ma Zambuto, pagandomi con i soldi della Regione, pensava di comprare anche il mio pensiero e l’etica degli Aretuska? Quello di Agrigento è stato un concerto divertente, ironico, sul “Vasa vasa” circa 1.500 persone si sono messe a cantare con me, persone di destra e di sinistra: il mio non era un insulto, segnalavo un dato di fatto. Questo ha rafforzato le mie convinzioni di sinistra: voterò la Sinistra Arcobaleno.

Perché?
Voto Rifondazione da quando ho raggiunto l’età per votare. Voto la persona di Fausto Bertinotti, l’unico che, con pro e contro perché nessuno è perfetto, mi ha sempre dato un minimo di sicurezza e di speranza.

Da elettore del Prc come guardi al percorso unitario a sinistra?
Una scelta necessaria, falce e martello continueremo a portarli nel cuore, non è necessario ostentarli. L’Arcobaleno va bene, mi ricorda uno dei momenti più belli in Italia: quando era appeso ai balconi come bandiera della pace.

La Sinistra ti aveva chiesto di candidarti in Sicilia, no?
Mi avevano chiesto di fare il capolista in Sicilia orientale. Ho apprezzato, ma ho rifiutato di svolgere una mansione politica che non mi si addice: faccio il musicista, la politica la lascio fare a chi la fa dalla mattina alla sera come Nichi Vendola, per fare un esempio: lo vedo sempre impegnato ed è difficile fare il politico.

Da non politico, che consigli daresti a chi invece fa politica in questi tempi di crisi?
Gli direi che è importante stare a sentire la gente che ti ferma in strada, piuttosto che presentarsi con 50 gorilla che non permettono a nessuno di avvicinarsi. E’ assurdo che a contatto con la gente mi ci ritrovo più io da musicista e non un politico. I politici commettono errori…

Tipo?
Il trasformismo. Prendi il sindaco di Agrigento: era dell’Udc, poi è passato all’Unione, ora da un mese è tornato nella Cdl. Significa essere smidollati senza una coscienza politica. Vorrei dire però a chi legge che se si vuole fare la rivoluzione bisogna andare a votare sennò non si va da nessuna parte: mi dispiace che molti pensano di non andarci alle urne.

Molti giovani, anche. Come li convinceresti?
I giovani dovrebbero essere più interessati: ne va del loro futuro. Non bisogna avere paura di fare politica: la politica siamo noi. Mi dispiace poi che molti colleghi musicisti restino lontano dalla politica, anche se ultimamente alcuni si stanno esponendo.

Che pensi degli artisti che hanno deciso di votare Pd?
Almeno votano, è già un segnale anche se sono lontani dal mio modo di pensare. E’ importante che gli artisti si avvicinino alla politica. Dobbiamo arrivare al momento in cui anche l’Italia potrà permettersi un ministro della Cultura musicista, come in Brasile.

Un Gilberto Gil italiano?
Ci vedrei bene Ivano Fossati.

Area Pd. Un altro?
Fossati è la scelta più realistica. Il sogno vero sarebbe Vinicio Capossela.

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Da Liberazione del 10.04.2008ultima modifica: 2008-04-11T14:10:00+02:00da vice-80
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